sabato 30 maggio 2015

Campania congelato il Decreto 108 . Battaglia vinta dal Coordinamento Campano delle Famiglie per i Diritti delle Persone con Disabilità.

La battaglia vinta   dal Coordinamento Campano delle Famiglie per i Diritti delle Persone con Disabilità.  ha dato respiro alla pressione di questi     lunghi mesi di incertezze.
L’atto finito sotto accusa è il DCA 108 2014 che "dimezza i servizi socio-sanitari per criteri puramente ragionieristici”. Precisamente con il decreto 108  i giovani e gli adulti  con disabilità  mentale non troveranno più spazio nei semiconvitti, cioè in strutture con regime di semiresidenzialità. Taglia 1.600 posti nei centri diurni socio-sanitari. Tali prestazioni dovrebbero essere sostituiti, secondo la normativa, da servizi territoriali e di assistenza residenziale.



                                            Dichiarazione degli avvocati:

 In merito al ricorso in oggetto promosso da circa 200 ricorrenti  (in modo diretto o a mezzo dei tutori a ciò legittimati) avverso i decreti commissariali della Regione Campania laddove pesantemente incidenti sulle prestazioni assistenziali, anche in nome del collega Stefano Cinque, comunico che all'esito della camera di consiglio di ieri 27.05.2015, il TAR Napoli, sez. I, ha accolto la richiesta cautela sia pur ai soli fini della celere fissazione dell'udienza di merito (allego in prosecuzione il testo bell'ordinanza).
Colgo con favore la sensibilità mostrata dal Collegio a fronte di una tematica così delicata che in caso di denegata cristallizzazione dei provvedimenti impugnati avrebbe comportato la definitività degli inopinati provvedimenti di drastica riduzione della prestazioni erogate in favore di soggetti deboli in riduzione dei livelli  essenziali assistenziali (cd. LEA).
  
Allego quindi il testo dell'ordinanza restando a disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordialità
avv. Antonio Salerno e Stefano Cinque

"contro
Regione Campania in persona del Presidente p.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Tiziana Taglialatela, con domicilio eletto in Napoli, Via Santa Lucia,81,presso gli uffici dell’Avvocatura Regionale.; Commissario Ad Acta per la Prosecuzione del Piano di Rientro Settore Sanitario Regione Campania; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
- del decreto commissariale della Regione Campania n, 6 del 12,02.2015 con cui, anche
reiterando il contenuto dei precedenti decreti commissariali della Regione Campania n.
121/14, n. 116/14, n, 115/14, n, 114/14, n. 112/14, e, quanto alla determinazione delle tariffe,
n. 110/14 nonché, per quanto attiene l'adeguamento dei programmi operativi 2013/2015, n,
108/14, sì riduce il numero dei complessivi accreditamenti delle prestazioni erogabili ex art,
26 L, 833/78 dai centri (residenze sanitarie di riabilitazione estensiva di soggetti portatori di
disabilità fisica, psichica e sensoriale di strutture private) dislocati sul territorio nelle diverse
aree di competenza e si conferma la procedura di riconversione dei posti letto accreditati per
prestazioni in eccesso entro il 15.03.2015 e in ogni altra parte in cui viene fissata la medesi-
ma data per la definitiva conclusione delle procedure già enucleate nei precedenti decreti
commissariali lesivi;
- nonché, e quali atti pretermessi e collegati, dei decreti commissariali della Regione
Campania n. 121 del 31.10.2014, n. 116 del 31.10.2014, n. 115 del 31.10,2014, n. 114 del
31.10.2014, n. 112 del 31.10.2014 che, appunto, riducono e rideterminano il complessivo
numero degli accreditamenti delle prestazioni erogabili ex art. 26 L. 833/78 dai centri (resi-
denze sanitarie di riabilitazione estensiva di soggetti portatori di disabilità fisica, psichica e
sensoriale di strutture private) dislocati sul territorio e del decreto commissariale n. 108 del
10.10.2014 di preteso adeguamento dei programmi operativi 2013/2015 agli indirizzi mini-
steriali in uno al decreto n. 110 del 22.10.2014 di determinazione delle tariffe per prestazioni
socio sanitarie;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio della Regione Campania;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Data per letta nella camera di consiglio del 27 maggio 2015 la relazione del consigliere Paolo Corciulo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato che ai sensi dell’art.55,decimo comma c.p.a. alle esigenze cautelari dei ricorrenti può essere data adeguata tutela attraverso la sollecita fissazione dell’udienza di discussione; 
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Prima)
Accoglie la domanda cautelare ai soli fini della fissazione dell’udienza di discussione e per l'effetto fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 23 settembre 2015
Compensa le spese della presente fase cautelare. 
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 27 maggio 2015 con l'intervento dei magistrati:
Cesare Mastrocola, Presidente
Paolo Corciulo, Consigliere, Estensore
Gianluca Di Vita, Primo Referendario


          Coordinamento Campano delle Famiglie per i Diritti delle persone con disabilità